Agenti AI: la vera svolta per chi vuole fare sul serio con l’Intelligenza Artificiale

da | Lug 15, 2025 | Risorse e tool, WMF

Quando si parla di Intelligenza Artificiale, spesso il pensiero corre subito ai classici chatbot. Quelle interfacce più o meno amichevoli che, da qualche anno, rispondono ai nostri messaggi, ci aiutano a gestire un ordine o ci fanno attendere l’intervento umano al customer care.

Ma l’AI di oggi, intendo quella che sta realmente cambiando il gioco, va ben oltre.

Lo si è capito chiaramente al WMF di Bologna, dove negli speech di Andrea Pomaro, Andrea Fantucchio e Lorenzo Luce il tema è stato messo a fuoco in modo semplice ma netto: non stiamo più parlando di “un assistente che risponde”, stiamo parlando di agenti che agiscono.

Cosa cambia davvero con gli agenti AI

Il paradigma è cambiato, perché se prima il chatbot aspettava un nostro input e poi rispondeva, ora l’agente AI riceve un obiettivo, lo comprende e si muove in autonomia per raggiungerlo. Non si limita a dare informazioni o a pescare una risposta nei dati disponibili: organizza azioni, prende decisioni, esegue task, valuta opzioni.

Fa, appunto, l’agente.

Un esempio molto pratico e (zero sbatti): l’AI che prenota il tuo viaggio aziendale

Immagina di dover prenotare un viaggio aziendale.

Con un chatbot tradizionale dovresti porre le domande giuste, confrontare date, scegliere hotel e voli.

Con un agente AI ti basta dare l’obiettivo: “prenota il viaggio per la riunione a Londra, partenza martedì, ritorno giovedì, budget massimo X”.

L’agente AI consulta i sistemi (ad esempio i calendari di tutti i partecipanti), verifica le opzioni, fa scelte coerenti (magari avvisandoti se il budget non basta), completa le prenotazioni e ti consegna il piano e senza che tu debba orchestrare ogni singolo step.

Durante i talk è emerso come questo salto sia stato possibile grazie a:

  • Modelli più avanzati (capaci di ragionare in più passaggi);
  • Architetture multi-agente che si parlano e collaborano tra loro;
  • Connessione con sistemi esterni (API, database, strumenti aziendali reali);
  • Capacità di apprendere dal contesto operativo, non solo dai dati pre-addestrati.

In sintesi: stiamo smettendo di addestrare modelli “che sanno”, per iniziare a progettare modelli “che fanno”.

Spoiler: no, non è solo hype

Certo, oggi siamo ancora in una fase di sperimentazione, ma le risposte stanno arrivando veramente molto velocemente.

I temi che in questo momento di stanno studiando sono:

  • Automazione di processi interni aziendali;
  • Gestione multi-step di pratiche amministrative;
  • Project management operativo;
  • Personal assistant reali, non solo parlanti.

La logica è sempre la stessa: definire obiettivi e lasciare all’agente il compito di capire come arrivarci.

Cosa cambia per chi fa business

Per chi lavora in azienda, il tema degli agenti AI non è solo tech: riguarda i processi, le organizzazioni, il modo di gestire i flussi di lavoro, e riguarda anche il nostro rapporto con il dato. Ciò significa che dobbiamo imparare a progettare sistemi che ragionano sui dati, non solo che li mostrino.

E, più importante fra tutte forse (vista la paura generalizzata verso questa tecnologia), riguarda le persone: perché serve ancora il contributo umano per definire obiettivi, valutare risultati e, soprattutto, porre le domande giuste.

Ti incuriosisce quello che facciamo?

Con la Newsletter Coffee Break di Nida’s saprai sempre cosa bolle in pentola!

Gli ultimi articoli

Siamo Google Partner: cosa significa per noi e cosa cambia per la tua azienda

Siamo Google Partner: cosa significa per noi e cosa cambia per la tua azienda

Un badge, da solo, non ti porta clienti. Dice però molto di chi gestisce le tue campagne: Google lo assegna solo alle agenzie che ogni giorno rispettano requisiti precisi su competenze, qualità degli account e continuità. Scopri come si ottiene la certificazione Google Partner e cosa cambia, in concreto, per la tua azienda.

Hai mai fatto un retreat aziendale?

Hai mai fatto un retreat aziendale?

Per un’azienda B2B un retreat serve sia alle persone che all’organizzazione: allineare ruoli e responsabilità, riorganizzarsi dopo una fase di crescita, condividere una nuova direzione… In questo articolo raccontiamo come strutturiamo la regia di un retreat aziendale e com’è andato il nostro: 3 giorni a Bellamonte, 11 persone, una salita al Cristo Pensante e una domanda: cosa ci rende davvero una squadra e non solo un gruppo di persone che lavora insieme?

Come abbiamo trasformato 4 t-shirt scolastiche in un marchio d’identità per Educo

Come abbiamo trasformato 4 t-shirt scolastiche in un marchio d’identità per Educo

Quante magliette promozionali finiscono dimenticate nel cassetto dei pigiami?
Per il centro di formazione Educo, abbiamo ribaltato le regole del merchandising tradizionale. Niente loghi giganti o divise noiose imposte dall’alto: abbiamo creato 4 claim d’ispirazione pop che gli studenti indossano con reale orgoglio, dentro e fuori dalla scuola.
Scopri come abbiamo trasformato un semplice capo promozionale in un potente strumento di brand advocacy.

Veronica Caiola

Project Manager & Account

Sono Veronica, e sono al timone della nave Nida’s insieme a Nicola e Federica. Coordino il lavoro della squadra orientando il cliente e concretizzando le azioni che lo porteranno al risultato. Tutto questo senza mai dimenticare il mio primo amore: il design. Amo l’arte in tutte le sue sfaccettature, la Francia e le decisioni dell’ultimo minuto.