Perché la User Experience è un “big deal” (anche) nel B2B

da | Lug 17, 2025 | Approfondimenti, WMF

Il digitale cambia, l’UX sale al centro

Il We Make Future di Bologna ha evidenziato come le dinamiche del digitale siano in continua evoluzione, tra i vari argomenti trattati dai relatori, questi sono stati al centro della mia attenzione: Marketing, Intelligenza Artificiale (AI) e User Experience/User Interface (UX/UI).

Lo speech di Breccia: la UX come chiave dell’innovazione

Lo speech di Riccardo Cambò, conosciuto sui social come Breccia, ha messo in luce un concetto che considero importante: la User Experience non è più un semplice dettaglio, ma una parte importante dell’innovazione.

Questa affermazione si rivela particolarmente pertinente nel contesto B2B, dove l’efficacia e l’adozione di un prodotto o servizio sono legate alla qualità dell’esperienza utente, a seconda della qualità del lavoro svolto su di essa, il software risulta estremamente facile e fluido da usare, oppure quasi inutilizzabile.

L’impatto della UX nel B2B: dai big player alle PMI

Breccia ha sottolineato come l’esperienza utente stia rivoluzionando i prodotti di uso quotidiano e come le aziende, in particolare quelle B2B, stiano sempre più investendo in questo ambito per affermarsi sul mercato.

Per supportare questa tesi, il relatore ha presentato casi studio di aziende globali come Airbnb, Netflix, Duolingo e Amazon, dimostrando come lo sviluppo di una UX di successo abbia fatto la differenza tra il trionfo e il fallimento.

Nel settore B2B, ciò si traduce in un chiaro vantaggio competitivo: strumenti e piattaforme con una UX superiore facilitano l’adozione, aumentano l’efficienza operativa e rafforzano la fidelizzazione del cliente.

Un design che semplifica processi complessi, riduce la curva di apprendimento e anticipa le esigenze dell’utente diventa un asset cruciale per le imprese che puntano all’ottimizzazione dei flussi di lavoro e alla produttività dei propri team.

La centralità dell’esperienza è, infatti, determinata da elementi quali la personalizzazione, la facilità di utilizzo e l’accessibilità degli strumenti.

Il “Rinascimento” del design: dal Minimalismo al Realismo Emozionale

Un punto cruciale dello speech di Breccia è l’idea che il design sta tornando a essere emozionale. Dopo anni di minimalismo, si assiste a un cambiamento che mira a reintrodurre elementi che suscitano emozioni all’interno dell’interfaccia, pur mantenendo la UX al centro.

Questa evoluzione si manifesta con un nuovo realismo nelle icone, l’uso di render 3D e interfacce più creative da parte delle principali aziende tecnologiche, tra cui Apple e Airbnb.

I nuovi trend: Apple Liquid Glass e Google “espressivo”

A qualche giorno di distanza dal WMF, Apple ha introdotto il suo nuovo design system, denominato “Liquid Glass”. Questo sistema è caratterizzato da animazioni fluide, deformazioni dinamiche e una simulazione sofisticata della luce e delle riflessioni, con l’intenzione di comunicare “purezza e semplicità”.

Parallelamente, anche Google sta spingendo verso una direzione di “espressività estrema” con colori vivaci e palette dinamiche.

Questo sta ad indicare che è importantissimo stabilire in primis un’esperienza utente che funzioni e faciliti la vita agli utenti. Successivamente bisogna portare all’interno delle interfacce qualcosa che vada a distinguere il tuo prodotto dalla massa, che porti il tuo cliente a sviluppare una connessione con il tuo software o sito web, in modo da renderlo riconoscibile.

Per concludere, direi che la User Experience è un vantaggio competitivo: non è più un mero fattore estetico, ma determina l’efficienza dei processi, l’adozione delle soluzioni e la soddisfazione degli utenti. Ho potuto constatare anche attraverso alcune fonti vicine, un software nuovo, più prestante e con più funzioni non è un aiuto se non è stato pensato con interfacce intuitive e coerenti che permettano all’utente di poter sfruttare tutte le possibilità anche senza formarsi per mesi.

Insomma, una buona UX è come un buon navigatore in auto: non guida al posto tuo, ma ti indica la strada giusta, evita gli ingorghi e ti fa arrivare prima e senza stress.

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Nicolas Benedetti

Traccia

Sono Nicolas e in Nida’s traccio percorsi digitali. Progetto interfacce su misura, connettendo estetica e funzionalità per dare forma a esperienze fluide e ben strutturate. Tra un viaggio e una riga di codice, ogni nuova sfida è l’occasione perfetta per far scorrere nuove idee!