Google Analytics 4: il nuovo capitolo della data analysis

da | Apr 27, 2023 | Papers!

 

Era il 2017 quando Google annunciò per la prima volta l’uscita della nuova generazione di Analytics, il servizio di raccolta e analisi di dati più usato al mondo. Ai tempi, l’ultima versione si sarebbe dovuta chiamare Google Analytics App + Web e non era ben chiaro quanto si sarebbe discostata dalla precedente Google Analytics Universal. Solo dopo il lancio della versione beta, nel 2019, fu evidente il cambiamento compiuto: non si sarebbe trattato di una semplice rivisitazione, bensì di uno strumento completamente differente e in grado di comprendere un nuovo modo di navigare il web.

I servizi precedenti di analisi dei dati erano stati pensati e costruiti per lavorare su un modello di web ormai superato. I siti nati negli anni 2000 erano per lo più costituiti da un gran numero di pagine che venivano caricate su richiesta degli utenti. Per comprendere come questi interagissero con il sito che stavano navigando, il sistema di Google Analytics Universal permetteva di raggruppare tutte le page view – le visualizzazioni di pagina di un utente – in una singola sessione. Ciò consentiva di fornire una grande varietà di dati relativi all’utilizzo del sito, come indice di rimbalzo, tempo di permanenza e pagine per sessione.

L’evoluzione del web e la nascita di un nuovo sistema di raccolta dati: Google Analytics 4

Con il passare degli anni, il web è cambiato molto e con esso anche l’approccio degli utenti: la diffusione della rete Internet, della connessione mobile, la creazione di nuovi device e di servizi totalmente online hanno reso necessario ripensare la modalità di raccolta dei dati. D’altronde, cercare di applicare un sistema basato sulle sessioni alla navigazione da mobile di una landing page o di un’app sigle-page di streaming audio, come Spotify, risulta non solo difficile, ma in certi casi anche fuorviante, restituendo un riflesso deformato della realtà dell’interazione degli utenti.

Google Analytics App + Web, ribattezzato poi in Google Analytics 4, segue quest’evoluzione del web e sposta la raccolta dei dati da un sistema session-driven a uno event-driven. Non è più la navigazione, più o meno attiva o attenta, a essere il fulcro della raccolta, ma è l’evento scatenante, il trigger, compiuto dall’utente e definito dal gestore del sito o dell’app, in base al proprio obiettivo. GA4 permette quindi di essere modellato, come una scultura in argilla, in base alle necessità del singolo sito web: attraverso la creazione di eventi personalizzati il focus della raccolta si sposta da ciò che l’utente fa a ciò che noi, in quanto gestori, vorremmo facesse.

Ci troviamo quindi all’inizio di un nuovo capitolo della data analysis: dal 1° luglio 2023 Universal Analytics smetterà di raccogliere e processare nuovi dati. I dati raccolti fino ad allora saranno consultabili fino al 1° gennaio 2024, data in cui le property Universal Analytics verranno definitivamente cancellate lasciando il campo a GA4.

Come funziona GA4

Il passaggio da compiere per poter utilizzare correttamente il pannello di GA4 è radicale e ha intimorito chi in passato si era abituato a lavorare con Universal Analytics: eravamo abituati a raccogliere tutte le tipologie di dati disponibili e selezionare solo in un secondo momento quelle che risultavano più utili ai nostri scopi. Da adesso in poi, la raccolta dei dati sarà subordinata alla strategia che si decide di seguire. Sarà imprescindibile conoscere i propri obiettivi e avere chiaro quali azioni eseguite dagli utenti hanno valore. Sulla base di queste valutazioni si potranno impostare eventi di misurazione personalizzata.

GA4 fornisce un’ulteriore tutela all’utente finale: in seguito alle varie modifiche della giurisprudenza relativa al GDPR, la scelta di utilizzare Google Analytics 4 si rivela essere la più indicata, poiché in grado di anonimizzare automaticamente l’indirizzo IP dell’utente e garantirne la privacy.

L’allineamento con la nuova generazione di Google Analytics non è quindi solo tecnico, ma è da compiere innanzitutto a livello strategico. Ci è stato fornito uno strumento personalizzabile e gratuito, modellabile sulle nostre necessità e plasmabile attorno all’esperienza che vorremmo costruire per i nostri utenti. Per questo motivo, comprendere i nostri obiettivi sarà il primo passo da compiere per segnare il percorso che vorremmo venisse seguito. Raccogliere dati relativi a eventi personalizzati permetterà di tracciare comportamenti specifici, fornendo informazioni utili a migliorare sempre di più il nostro sito o app e poter raggiungere i traguardi prefissati.

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