I personaggi delle serie come influencer marketing

da | Giu 11, 2024 | Papers!

Oggi, i personaggi delle serie televisive svolgono un ruolo cruciale nell’ambito dell’influencer marketing, diventando autentici trend setter sui social media. Ovviamente, più una serie ha un vasto seguito di fan, più il fenomeno è evidente.

Le serie TV ci trasportano in mondi lontani, facendoci innamorare dei personaggi e delle loro avventure che si dipanano nel corso di mesi, talvolta anni. Studi neurologici hanno dimostrato che sono proprio queste storie a stimolare maggiormente le aree emotive, non semplicemente la visione di oggetti familiari. Un prodotto non ci attira solo perché ci abituiamo a vederlo, ma soprattutto perché diventa parte integrante della storia che ci coinvolge profondamente. L’essenza del periodo storico in cui è ambientata la serie o le caratteristiche dei personaggi conferiscono al prodotto un fascino irresistibile. Il prodotto diventa un elemento vitale del mondo che amiamo e in cui ci immergiamo. Le serie TV combinano la familiarità della visione con il potente impatto emotivo delle storie sul cervello: utilizzare una strategia di marketing legata a questo concetto risulta più efficace e funzionale di un classico product placement.

La nostra dipendenza dalle serie TV è talmente forte da influenzare profondamente la nostra psiche, condizionando anche il nostro potere d’acquisto, superando qualsiasi altra strategia di marketing. Parlando di moda, diventa evidente quanto alcune serie televisive abbiano avuto un impatto diretto sul nostro guardaroba. Basta menzionare il nome di certi capi d’abbigliamento per far scattare immediatamente l’associazione con quelli visti durante le nostre maratone televisive.

Un esempio è Bridgerton, che ha dominato nel lanciare nuove tendenze, con statistiche e dati a confermare il suo status di serie Netflix più seguita e vista di sempre. Grazie a questa produzione, stiamo assistendo al ritorno di capi d’abbigliamento in disuso come bustini, corsetti e guanti lunghi fino al gomito. Il fenomeno Bridgerton ha riportato con forza lo stile impero nei nostri guardaroba, con evidenti influenze sulle passerelle della stagione primavera/estate 2021, e la miniserie Maniac ha fatto andare out of stock in meno di due giorni il cappotto color senape marchiato Jesse Kamm indossato da Emma Stone (alla modica cifra di 575$).

Un altro esempio è Stranger Things. Icona della piattaforma streaming Netflix, è definita un’ode alla cultura pop degli anni ’80. Oltre all’affetto per i suoi personaggi e all’avvincente trama piena di colpi di scena, abbiamo provato una forte attrazione per l’ambientazione, lo stile e le citazioni della cultura cinematografica e letteraria, le quali hanno caratterizzato la nostra infanzia e adolescenza. Le aziende hanno ben compreso questa affinità e non hanno lasciato passare l’opportunità. Se di solito si dice che le storie traggano ispirazione dalla realtà, nel caso di Stranger Things possiamo dire che il Sottosopra ha letteralmente invaso la nostra vita quotidiana, facendoci sentire parte del mondo di Mike, Undici, Will, Dustin e Lucas. Marchi come McDonald’s, Coca Cola, Nike e Polaroid hanno seguito questa tendenza proponendo campagne e prodotti dedicati. Basta solo decorare la parete dietro il divano con lettere e luci colorate per avere un rimando diretto allo show. Riprodurre i simboli delle nostre serie preferite ci fa sentire, in qualche modo, parte di esse, e alcuni brand sono riusciti a cavalcare in modo ottimale questo trend di mercato.

Tutto ciò solleva una domanda importante: dovremmo considerare le piattaforme di streaming come Disney+, Netflix, Prime Video e le loro serie, dei veri e propri influencer? Per une certo verso, sì.

Possiamo anche dire che gli attori e le attrici che interpretano i personaggi svolgono una certa influenza. Ecco come:

  • Identificazione con il personaggio: chi guarda si identifica fortemente con i personaggi, soprattutto se hanno una personalità distintiva e accattivante. Le aziende sfruttano questo legame emotivo per associare il proprio marchio al personaggio, creando così una connessione emotiva.
  • Collaborazioni e sponsorizzazioni: gli attori e attrici che interpretano i personaggi possono collaborare con marchi e aziende per promuovere i prodotti e servizi tramite post sponsorizzati sui social media, partecipazioni a eventi o anche spot televisivi.
  • Creazione di contenuti: gli esperti e le esperte di marketing possono creare contenuti originali che coinvolgono il personaggio della serie in modi creativi e divertenti. Per esempio, il personaggio può recensire i prodotti presenti nella serie stessa.
  • Utilizzo delle tendenze di popolarità: quando una serie è particolarmente popolare, i personaggi diventano parte integrante delle tendenze culturali del momento. Le aziende possono sfruttare questa popolarità associando il proprio marchio a un personaggio di tendenza, ottenendo così visibilità e coinvolgimento da parte del pubblico.

È cruciale che le collaborazioni tra personaggi delle serie e marchi siano autentiche e coerenti con la personalità del personaggio e l’atmosfera della serie stessa. Un’eccessiva commercializzazione potrebbe infatti causare una reazione negativa da parte di fan e danneggiare l’immagine del marchio. Pertanto, i brand che comprendono e rispettano queste dinamiche, integrando autenticamente i narrativi delle serie nei loro messaggi pubblicitari, non solo arricchiscono l’esperienza di chi guarda ma coltivano anche un legame di fiducia e affinità che trascende il tradizionale advertising. Per questo, in un mondo dove le storie vincono su tutto, dobbiamo riconoscere le piattaforme di streaming e i loro prodotti come influencer di spicco, capaci di trasformare la nostra percezione del consumo in un’esperienza ricca di significato e coinvolgimento personale.

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