La rivoluzione dell’Intelligenza Artificiale nelle auto

da | Giu 8, 2024 | Papers!

In Italia gli incidenti automobilistici rappresentano un problema significativo di sicurezza stradale. Secondo i dati dell’ISTAT, nel 2022 se ne sono verificati oltre 165.000, con circa 3.159 vittime e oltre 223.000 feriti. Valori in diminuzione a confronto con quelli del 2019 (escludendo quindi il periodo Covid-19) per incidenti e feriti: rispettivamente -3,7% e -7,4%. Questi numeri evidenziano l’importanza di adottare misure efficaci per prevenire sinistri e migliorare la sicurezza sulle strade.

Distrazione alla guida, eccesso di velocità, guida in stato alterato, mancato rispetto delle norme stradali e inesperienza sono i principali fattori che contribuiscono agli incidenti stradali e tutti sono responsabilità diretta di chi è alla guida.

Nel panorama tecnologico contemporaneo, l’intelligenza artificiale (IA) si è rapidamente affermata come una forza motrice di innovazione e cambiamento. Tra le molte aree di applicazione, la guida autonoma è uno dei settori più promettenti e dibattuti, poiché, con il suo potenziale per ridurre gli errori umani e migliorare la reattività dei veicoli, offre un’opportunità significativa per la prevenzione.

Grazie all’impiego di sistemi avanzati di IA e algoritmi di apprendimento automatico, i veicoli autonomi possono monitorare costantemente l’ambiente circostante, rilevare potenziali pericoli e prendere decisioni rapide e accurate per evitare collisioni, minimizzando il rischio di incidenti.

Il caso Tesla

Fin dalle prime fasi dello sviluppo della guida autonoma, Tesla ha adottato un approccio graduale. Ha implementato sistemi di assistenza sempre più avanzati attraverso aggiornamenti over-the-air e li ha resi disponibili negli Stati Uniti. Quindi, ha creato un imponente sistema di beta testing pubblico, unico in tutto il panorama automobilistico internazionale.

Questo approccio ha permesso a Tesla di raccogliere dati in tempo reale provenienti da milioni di veicoli, alimentando continuamente il suo algoritmo di intelligenza artificiale e consentendo miglioramenti costanti.

L’evoluzione verso la guida autonoma completa è stata graduale e ha attraversato diverse fasi. I sistemi di assistenza iniziali, per esempio l’Autopilot, fornivano funzionalità come il mantenimento della corsia e il controllo della velocità, sebbene richiedessero sempre la supervisione umana. Infatti, non facciamoci trarre in inganno dal nome: Tesla chiama Autopilot il proprio sistema di aiuti alla guida che non è altro che un comune sistema di Livello 2, analogo a quello dei competitor. Tuttavia, con il passare del tempo, Tesla ha introdotto funzionalità sempre più avanzate, portando gradualmente il sistema verso una guida completamente autonoma.

Tesla Full Self-Driving (FSD) 12: la rivoluzione dell’IA

Le funzionalità di Tesla FSD includono capacità totalmente automatiche, come il parcheggio, il cambio di corsia, la navigazione su autostrada, il rilevamento degli ostacoli e altro ancora. L’obiettivo finale è quello di sviluppare una tecnologia che consenta alle auto di guidare completamente senza alcun intervento umano, anche se attualmente il sistema richiede ancora la supervisione di chi guida (sia per limiti tecnici che normativi). La tecnologia è in costante sviluppo e miglioramento attraverso aggiornamenti software over-the-air (OTA).

 

Il lancio della nuova versione FSD 12 BETA alla fine del 2023, dopo 10 anni di sviluppo pubblico e innumerevoli versioni del software, rappresenta un significativo balzo in avanti nel percorso verso la guida autonoma completa. Questa versione introduce una serie di nuove funzionalità e miglioramenti che spingono i confini della tecnologia e della sicurezza stradale. È la prima riscritta completamente sfruttando le reti neuronali end-to-end e l’intelligenza artificiale. Ciò significa che tutti i sistemi di aiuto alla guida non agiscono più in base a quanto programmato e scritto in codice dagli ingegneri, basti pensare che sono state rese inutili, e quindi rimosse, oltre 300.000 righe di codice, ma esclusivamente in base alla capacità del software di leggere le situazioni e interpretarle in tempo reale.

Ecco le caratteristiche del nuovo sistema:

  • Tesla Vision: la capacità del sistema di elaborare dati provenienti da tutte le direzioni permette una comprensione completa dell’ambiente circostante, migliorando la capacità di reazione del veicolo. Contestualmente sono stati abbandonati i sensori di qualunque genere (con molte rimostranze da parte del pubblico generalista abituato, ad esempio ai sensori di parcheggio) con l’obiettivo di processare un’unica fonte di dati, quella proveniente dalle telecamere a 360°, simulando quello che farebbe una persona reale che per sua natura sfrutta solo la vista;
  • Maggiore capacità decisionale: le reti neurali migliorate consentono al veicolo di prendere decisioni più sofisticate e adattive in situazioni complesse, come incroci affollati o cambi di corsia repentini;
  • Maggiore affidabilità: grazie all’accumulo di dati e all’esperienza pregressa (di tutte le auto Tesla nel mondo), il sistema diventa sempre più affidabile nel prevedere e rispondere a situazioni impreviste sulla strada;
  • Approccio alla guida predittiva: la capacità di anticipare le azioni delle altre persone sulla strada consente al veicolo di adottare una guida più fluida e sicura, riducendo il rischio di incidenti;
  • Miglioramenti nella gestione dei dati: l’elaborazione dei dati in tempo reale e la comunicazione tra veicoli consentono un coordinamento più efficace del traffico e una maggiore sicurezza stradale complessiva.

Benefici

  • Sicurezza stradale: uno dei principali vantaggi della guida autonoma è il potenziale miglioramento della sicurezza stradale. L’intelligenza artificiale può essere in grado di reagire più rapidamente ed efficacemente dell’autista a situazioni di emergenza, riducendo così il rischio di incidenti;
  • Efficienza e comodità: la guida autonoma è in grado di reagire a eventuali distrazioni di chi guida che in futuro (nelcaso di guida autonoma di livello 3, 4 o 5) potrà dedicare il tempo trascorso in macchina ad altre attività, come il lavoro o il relax, rendendo gli spostamenti più efficienti e piacevoli.
  • Riduzione dell’inquinamento e del traffico: un’adozione su larga scala della guida autonoma potrebbe portare a una riduzione dell’inquinamento atmosferico e del traffico, ottimizzando i flussi e riducendo gli sprechi di carburante.

Rischi

  • Sicurezza e affidabilità dei sistemi: esistono ancora rischi legati alla sicurezza e all’affidabilità dei sistemi di guida autonoma. Errori nell’algoritmo di intelligenza artificiale o malfunzionamenti hardware potrebbero portare a incidenti stradali;
  • Privacy e sicurezza informatica: con la raccolta di enormi quantità di dati personali dai veicoli, sorgono preoccupazioni riguardo alla privacy degli individui e alla sicurezza informatica dei dati;
  • Disoccupazione e impatto socio-economico: l’adozione su larga scala della guida autonoma potrebbe portare a cambiamenti significativi nel settore dei trasporti, con il rischio di perdita di posti di lavoro per i conducenti umani e l’emergere di nuove sfide socio-economiche legate alla transizione verso una forza lavoro automatizzata.

Per massimizzare i benefici della guida autonoma e mitigare i rischi associati, è necessario adottare un approccio equilibrato che includa:

  • Regolamentazione adeguata: le autorità devono prevedere una regolamentazione chiara e rigorosa per garantire la sicurezza e la responsabilità nella progettazione, produzione e utilizzo dei sistemi di guida autonoma;
  • Sviluppo etico e trasparente: le aziende devono impegnarsi a sviluppare sistemi di guida autonoma etici e trasparenti, garantendo la responsabilità e la comprensione delle decisioni prese dagli algoritmi di intelligenza artificiale;
  • Educazione e consapevolezza pubblica: è essenziale educare il pubblico sui benefici e sui rischi, incoraggiando una comprensione informata e partecipativa del cambiamento tecnologico.

È importante ricordare che tutte le versioni FSD sono attualmente disponibili negli Stati Uniti e non in Italia proprio in virtù delle differenze normative tra il vecchio e il nuovo continente anche se in Europa, il 14 luglio 2022, è stato fatto un decisivo passo in avanti verso la guida autonoma, poiché è entrata in vigore la modifica della convenzione di Vienna (recepita pienamente dall’Unione Europea), che apre all’assenza di conducenti per i veicoli in movimento. Il testo recita che “il requisito che ogni veicolo o combinazione di veicoli in movimento deve avere un conducente è considerato soddisfatto quando il veicolo utilizza un sistema di guida automatica, a patto che questo sia conforme alle regolamentazioni tecniche nazionali”.

Il primo deciso passo in avanti verso la guida assistita di livello 3 è stato fatto anche dall’Unione Europea, anche se allo stato attuale mancano proprio le norme tecniche che sono indispensabili prima di poter vedere la guida autonoma sulle nostre auto. C’è ancora tanta strada da fare quindi, sia dal punto di vista tecnico che normativo!

Affinché la guida autonoma possa realizzare pienamente il suo potenziale nella prevenzione degli incidenti stradali in Italia e nel resto del mondo, è fondamentale garantirne la sua sicurezza, affidabilità e compatibilità con l’infrastruttura esistente. Ciò richiede investimenti significativi in ricerca e sviluppo, nonché l’adozione di regolamentazioni chiare e rigorose per garantire la sicurezza e la responsabilità nell’implementazione di queste tecnologie.

Cosa fanno le altre case automobilistiche?

Stanno investendo risorse significative nello sviluppo della guida autonoma. Ecco alcune delle iniziative più rilevanti intraprese da altri produttori:

Waymo (Google): ha sviluppato una tecnologia di guida autonoma avanzata e lanciato servizi di taxi autonomi in alcune città degli Stati Uniti. Inoltre, la società si impegna anche in partnership con altre case per integrare la sua tecnologia nei loro veicoli.

Mercedes-Benz: ha investito considerevoli risorse nello sviluppo della guida autonoma attraverso la sua divisione Mercedes-Benz Intelligent Drive. La società sta lavorando su sistemi avanzati di assistenza alla guida, come il Drive Pilot, e sta conducendo ricerche su tecnologie di livello superiore.

Volkswagen: attraverso il suo programma “Volkswagen Group Future Center”, sta esplorando tecnologie di guida autonoma e sperimentando prototipi di veicoli autonomi. Il gruppo ha annunciato piani per lanciare veicoli completamente autonomi entro il 2025.

Stellantis: le diverse marche sotto il marchio Stellantis stanno conducendo ricerche e sviluppo indipendenti su tecnologie di guida autonoma.

General Motors: ha investito nella Cruise Automation, focalizzata sullo sviluppo di tecnologie di guida autonoma.

Ford: sta investendo nello sviluppo della guida autonoma attraverso la sua divisione Ford Autonomous Vehicles.

BMW: sta lavorando su diverse iniziative, incluso il progetto “iNEXT”, che mira a sviluppare veicoli completamente autonomi entro la fine del decennio.

Toyota: ha investito in ricerca e sviluppo nel campo della guida autonoma attraverso il suo Toyota Research Institute.

Affinché la guida autonoma possa realizzare pienamente il suo potenziale nella prevenzione degli incidenti stradali in Italia e nel resto del mondo, è fondamentale garantirne la sua sicurezza, affidabilità e compatibilità con l’infrastruttura esistente. Ciò richiede investimenti significativi in ricerca e sviluppo, nonché l’adozione di regolamentazioni chiare e rigorose per garantire la sicurezza e la responsabilità nell’implementazione di queste tecnologie.

Possiamo dire che la guida autonoma rappresenta una delle trasformazioni più rivoluzionarie del nostro tempo. Benché permangano sfide normative e tecniche, la sua adozione potrebbe radicalmente cambiare il nostro modo di vivere, lavorare e interagire. È quindi importante perseguire lo sviluppo di questa tecnologia responsabilmente, garantendo che le innovazioni non solo migliorino la nostra vita quotidiana, ma lo facciano in modo sicuro ed etico. La strada davanti è ricca di opportunità e, con l’approccio giusto, la guida autonoma potrebbe davvero “guidarci” verso un futuro più sicuro e connesso che mai.

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