La necessità di regolamentazione e controllo
Condannare l’intelligenza artificiale come strumento esclusivo al servizio delle fake news sarebbe errato e riduttivo. In un mondo in cui le informazioni sono destinate ad aumentare, la soluzione più logica è supportare il progresso tecnologico verso il controllo qualitativo dei dati a disposizione dell’IA. Devono inoltre essere create nuove norme che arginino la disinformazione di questi sistemi generativi di IA in modo da tutelare l’utente.
In questa direzione si sta muovendo la Commissione Europea che, ai sensi del Digital Services Act, ha portato le più grandi aziende tecnologiche a iscriversi al codice contro la disinformazione dell’UE, concretizzando l’azione in un intervento tempestivo nella lotta contro le fake news.
Inoltre, in questa nuova sfida, l’IA può anche diventare lo strumento di risoluzione del problema. Google e Facebook stanno già ricorrendo ad algoritmi che utilizzano, ad esempio, il fact checking – cioè all’analisi di elementi come il profilo, i like o il linguaggio impiegato – per individuare ed eliminare eventuali bot o identità fake.
Prevenzione e gestione delle fake news per le aziende
Cosa può fare un’azienda per tutelarsi?
Ascoltare la rete
La best practice da attuare in questi casi è: ascoltare la rete. Per evitare che notizie fasulle trapelino da Internet è consigliabile utilizzare dei brand monitoring tool come Talkwalker, per tracciare le conversazioni sui social, siti web, blog e forum. L’utilizzo di questi strumenti permette infatti di comprendere la percezione del pubblico riguardo un particolare argomento e il suo relativo engagement.
Nel caso di opinioni negative, dubbi o perplessità è inoltre importante rispondere con tempestività e garbo, evitando di ignorare il problema, che al contrario acuisce il malcontento. A tale scopo sono nati nel tempo i community manager, figure specializzate nella gestione delle richieste del pubblico, indispensabili nella gestione di eventuali crisi.
Implementare strumenti legali
Una parte della propria strategia di mercato deve inoltre considerare l’im- plementazione di strumenti legali tutelativi contro le fake news. Si tratta di rettifiche, valutazioni del danno d’immagine oppure riconoscimenti del diritto alla reputazione e all’immagine digitale dell’impresa. Meglio quindi elaborare in anticipo un piano di crisis management oppure di affidarsi a figure professionali specializzate.
Prevenzione e gestione delle fake news per il singolo
E per il singolo? Riconoscere le fake news è diventato arduo e complesso, specialmente dopo l’arrivo dell’IA. L’importante è controllare le proprie fonti, verificare fatti e date, eventuali errori ortografici, di grammatica, immagini o video distorti e URL.