Balatroni, società leader nella produzione e commercializzazione di sistemi di schermatura della luce naturale per interni ed esterni, ci ha scelti come consulenti di marketing e comunicazione. Gestire il cambiamento, affrontare il processo di crescita e rafforzare l’immagine del marchio sono stati i temi principali su cui abbiamo lavorato. Abbiamo progettato la strategia, individuato il metodo, scritto i contenuti e realizzato gli strumenti.
Il restyling del logo – come abbiamo agito
Balatroni non aveva bisogno di stravolgersi o cambiare rotta, ma semplicemente di un’attualizzazione, di una ventata di aria fresca. Per questo abbiamo optato per un restyling del logo e non per un rebranding.
Qual è, però, la differenza tra restyling e rebranding? Possiamo intendere il restyling come una rinfrescata al vecchio marchio, che non va a intaccare colori, struttura generale e valori. Serve appunto per dare un senso di progresso, di innovazione, di cambiamento aziendale. Il rebranding, invece, viene utilizzato per trasformare il modo in cui viene percepito il brand e come si posiziona all’interno del mercato.
Per il restyling abbiamo agito seguendo i 5 principi fondamentali per la creazione di un buon logo, che deve presentarsi:
- Semplice e riconoscibile;
- Coerente con ciò che deve rappresentare;
- Visivamente equilibrato;
- Duraturo nel tempo;
- Funzionale.
Il nuovo logo, infatti, mantiene i colori istituzionali e l’effetto tapparella della lettera B, rendendo sempre ben riconoscibile l’essenza del vecchio marchio.
Il nuovo logo, inoltre, si presenta con la font bastoni, resa più elegante dai diversi spessori delle lettere, e con un nuovo pay-off: “Oltre la tapparella”.
In questo modo il marchio ha mantenuto la sua essenza, ma è diventato più armonico e meno dispersivo, con l’ottimizzazione degli spazi del logo, grazie all’unione degli elementi in un unico logotipo.