Strategia social per un centro di psicologia: il caso Centro Marimo
Parlare di salute mentale è sempre una sfida. Farlo sui social, in modo autentico e rispettoso, lo è ancora di più.
Centro Marimo è un centro di psicologia che si occupa di benessere mentale a 360°, con un team di professioniste specializzate in ambiti diversi: ansia, depressione, disturbi alimentari, relazioni, sessualità, adolescenza e molto altro.
Il suo pubblico è giovane, informato, iperconnesso. E per comunicarci, serviva una strategia che non fosse solo bella, ma vera.
L’obiettivo: comunicare con empatia e coerenza
“No, un post Instagram non può risolvere i tuoi problemi. Ma può aiutarti.”
Siamo partiti da qui: dalla consapevolezza che i social non sono la soluzione, ma possono essere un ponte. Uno spazio dove sentirsi meno soli, trovare parole nuove, normalizzare ciò che ancora oggi viene vissuto con vergogna.
La richiesta era chiara: costruire una comunicazione empatica, professionale, rispettosa. Che non parlasse al posto delle persone, ma con le persone.
La strategia social sviluppata per Centro Marimo
La prima fase è stata una consulenza operativa. Insieme al team di Centro Marimo abbiamo lavorato su:
Tone of voice
Empatico ma competente, vicino ma mai invadente, capace di parlare con rispetto di salute mentale senza cadere nel tecnicismo né nella semplificazione. Un tono caldo, umano, che ascolta prima di spiegare.
Contenuti da pinnare
Chi siamo, cosa facciamo, chi c’è nel team. I tre pilastri per accogliere chi arriva sulla pagina e fargli capire subito dove si trova.
Format visivi
Caroselli, reel, stories e post statici pensati per ogni esigenza, con una grafica curata ma accessibile
Le rubriche: contenuti empatici, concreti e riconoscibili
Uno degli obiettivi più importanti era trovare un linguaggio che sapesse davvero entrare in relazione con chi legge.
Abbiamo costruito un sistema di rubriche che rispecchiasse a pieno il loro modo di lavorare: chiaro, empatico, mai condiscendente. Ogni rubrica è nata con un intento preciso e con una struttura riconoscibile, così da creare abitudine, attesa e fiducia nei contenuti.
Ecco le principali:

Non è come sembra
Una rubrica pensata per fare chiarezza su tematiche spesso confuse, sfatando miti e luoghi comuni.
Ansia ≠ panico
Tristezza ≠ depressione
Stress ≠ burnout.
Ogni post parte da un malinteso diffuso e lo smonta con linguaggio semplice ma rigoroso.
Spoiler: è normale
Serve a normalizzare emozioni e vissuti comuni che però spesso vengono giudicati come “sbagliati”: sentirsi inadeguati, non voler uscire, cambiare idea su una relazione, avere paura di sbagliare.
Contenuti brevi, diretti, che creano sollievo ed empatia.


Spoiler: è normale
Serve a normalizzare emozioni e vissuti comuni che però spesso vengono giudicati come “sbagliati”: sentirsi inadeguati, non voler uscire, cambiare idea su una relazione, avere paura di sbagliare.
Contenuti brevi, diretti, che creano sollievo ed empatia.

Cose che vorrei sapere…
Una raccolta di pensieri, consigli e consapevolezze che parlano a chi sta attraversando il caos. È la rubrica che dice quello che avremmo voluto sentirci dire, con un tono leggero ma mai superficiale.
Citazioni che curano
Film, serie TV, libri, personaggi famosi: tutto può diventare un punto di partenza per parlare di salute mentale. Con questa rubrica usiamo l’immaginario pop per generare riflessione e creare contenuti in cui le persone possano riconoscersi.


Citazioni che curano
Film, serie TV, libri, personaggi famosi: tutto può diventare un punto di partenza per parlare di salute mentale. Con questa rubrica usiamo l’immaginario pop per generare riflessione e creare contenuti in cui le persone possano riconoscersi.

Genitorialità
Parlare di genitorialità senza colpevolizzare, banalizzare o idealizzare: questa è stata la premessa.
La rubrica Genitorialità accompagna madri e padri (e futuri tali) nelle sfide quotidiane, con consigli pratici e uno sguardo comprensivo.
Qui si parla della fatica di dire “no”, dei sensi di colpa, della gestione dei primi distacchi, delle crisi di gelosia tra fratelli, della paura del buio… ma anche del potere del gioco, della routine e della relazione. È una rubrica che offre strumenti, non soluzioni preconfezionate. E che parte sempre da un principio: non esistono genitori perfetti, ma relazioni da coltivare.
Cose di cui si parla poco
Questa è la rubrica più coraggiosa.
Affronta i temi tabù, quelli difficili da raccontare, che spesso vengono ignorati anche all’interno del discorso sulla salute mentale. Dà voce a esperienze invisibili, marginalizzate, o volutamente taciute.
Lo fa con delicatezza, empatia e precisione. Lo fa per chi ha bisogno di sentirsi visto, e per chi ha bisogno di imparare a guardare meglio.
Alcuni temi trattati: vulvodinia, endometriosi, vaginismo, disturbi del comportamento alimentare, dispercezione corporea, traumi infantili.
Questa rubrica è un atto di ascolto e di sensibilizzazione. È lo spazio dove il dolore non viene spettacolarizzato, ma accolto.


Cose di cui si parla poco
Questa è la rubrica più coraggiosa.
Affronta i temi tabù, quelli difficili da raccontare, che spesso vengono ignorati anche all’interno del discorso sulla salute mentale. Dà voce a esperienze invisibili, marginalizzate, o volutamente taciute.
Lo fa con delicatezza, empatia e precisione. Lo fa per chi ha bisogno di sentirsi visto, e per chi ha bisogno di imparare a guardare meglio.
Alcuni temi trattati: vulvodinia, endometriosi, vaginismo, disturbi del comportamento alimentare, dispercezione corporea, traumi infantili.
Questa rubrica è un atto di ascolto e di sensibilizzazione. È lo spazio dove il dolore non viene spettacolarizzato, ma accolto.
Il risultato
Una comunicazione che non banalizza. Che non cerca la viralità a tutti i costi, ma la connessione giusta.
I contenuti di Marimo oggi parlano a un pubblico giovane, consapevole e affamato di strumenti per stare meglio. E lo fanno con un tono empatico, accessibile e curato. Perché prendersi cura passa anche da come scegli di raccontarlo.
Per noi è stato un progetto che ci ha ricordato perché amiamo questo lavoro. Perché quando la comunicazione funziona, non si limita a dire. Fa sentire.
Vuoi dare una voce autentica al tuo brand?
Sviluppiamo insieme una strategia social che ti rappresenti, per davvero.

