Evidentemente non c’è un unico target, dal momento che queste strategie basano il loro essere sui ricordi e sul passato, invece di concentrarsi su chi sono gli effettivi individui attuali a cui è indirizzato il prodotto. Tuttavia, possiamo generalmente indicare che i Millenials e la Generazione X sono più ricettivi nei confronti del Nostalgia Marketing.
A differenza delle generazioni precedenti e successive, i Millennials sono cresciuti durante la transizione dall’era analogica a quella digitale. Pertanto, la nostalgia per un passato più semplice, privo di Internet e dei social media, esercita un impatto particolare su di loro. Invece, la Generazione X dispone di maggiori risorse economiche, rendendo una campagna di marketing rivolta a loro potenzialmente molto redditizia per i brand.
Un esempio valido può essere quello di Netflix che ha dimostrato di comprendere bene questa dinamica, ambientando uno dei suoi show più di successo, la serie “Stranger Things“, negli anni ’80. Gli appartenenti alla Generazione X si sento-no rappresentati storicamente, cercando citazioni e riferimenti, mentre i Millenials guardano l’immaginario degli Eighties con ammirazione e una sana invidia, essendo una generazione che ha basato e basa tutt’ora le fondamenta nel vintage, nel retro-gaming e nella cultura pop dell’epoca. Questa serie è stata così tanto d’impatto – e l’effetto nostalgia è stato così forte – da riportare in vetta alle classifiche la canzone “Running Up That Hill” di Kate Bush, datata 1985, fino a farle raggiungere un miliardo di riproduzioni su Spotify. Ma non solo, è riuscita a portare in voga il gusto estetico degli anni ’80.
Esempi di successo del Nostalgia marketing
SPOTIFY
Grazie anche al successo della seconda stagione di “Stranger Things” la canzone “Never Ending Story” di Limahl continua a essere un must su Spotify, giorno dopo giorno, essendo ormai arrivata a oltre 110 milioni di riproduzioni. È proprio per questo motivo che nel 2016 la creative agency Wieden + Kennedy New York è riuscita a far risalire in sella Atreyu a bordo del suo Fortunadrago Falkor, proprio come li ricordavamo nel 1984, mentre volavano tra le nuvole con la loro iconica colonna sonora a fare da sfondo. “Non posso credere che la gente ascolti ancora questa canzone”, esclama Atreyu, interpretato da Noah Hathaway, mentre Falkor, interpretato da Alan Oppenheimer, scoppia in una delle sue tipiche risate. Nel mentre compare il logo della piattaforma di streaming con l’headline “Le storie finiscono, le canzoni sono per sempre”. Con le sue campagne pubblicitarie e grazie al passaparola, tra il 2016 e il 2017 Spotify ha aumentato il suo numero di utenti a pagamento del +50%.
APPLE
Nel 2015, Apple ha riportato in auge Cookie Monster, il celebre Muppet amante dei biscotti, in uno dei suoi spot pubblicitari, mentre si fa aiutare da Siri. Questo ha ottenuto oltre il 95% di visualizzazioni senza skip anticipato su diverse piattaforme di streaming e una crescita del 32% nelle interazioni e nei commenti positivi sui social media di Apple.
DISNEY
Tutti ricordiamo i Classici Disney, no? Per questo, il colosso dell’animazione, ormai da qualche anno sta adattando alcune delle sue pellicole più famose in film live action, raggiungendo incassi – almeno fino a ora – che superano i 10 miliardi di dollari, con campagne di marketing che talvolta possono superare i 140 milioni di dollari per ogni singolo film. Per esempio, la trasposizione del 2019 de “Il re leone” ha incassato complessivamente 1,663 miliardi di dollari, diventando il nono film con i maggiori incassi nella storia del cinema, nonostante le critiche degli esperti di settore e dei puristi Disney.
MICROSOFT
Nel 2013 per rilanciare Microsoft Explorer, Microsoft, grazie al brillante lavoro dell’agenzia creativa Colum Five Media, lancia una campagna intitolata “Child of the 90s”, riuscendo a ottenere un riconoscimento di viralità online e persino vincendo un prestigioso Webbie Award. L’inizio della narrazione ci trasporta indietro nel tempo con queste parole: “Potresti non ricordarti di noi, ma ci siamo conosciuti negli anni ’90.” Lo spot ci riporta subito a quegli anni d’oro, mettendoci di fronte a iconici oggetti di quell’epoca, come i marsupi, i Tamagotchi e i tagli di capelli a scodella.
PLASMON
In un’affascinante “Operazione Nostalgia”, Plasmon ha collaborato con l’influencer e imprenditrice Clio Zammatteo, meglio conosciuta come Clio MakeUp, per una rivisitazione della loro iconica canzone “Io crescerò”, ora intitolata “Ti crescerò”. Questo inno all’amore genitoriale è ora disponibile su varie piattaforme di streaming musicale, una moderna modalità di riscoprire un pezzo del passato.
La scelta di coinvolgere Clio si è rivelata particolarmente azzeccata. Oltre ad avere un’età simile a quella di chi da bambino ascoltava l’originale spot Plasmon, Clio condivide regolarmente la sua vita di madre sulle piattaforme social: questo consente al target di identificarsi facilmente con lei.
Un effetto collaterale notevole di questa operazione è stato risvegliare nell’audience il desiderio di riscoprire i biscotti Plasmon della loro infanzia. Di conseguenza, il marchio ha lanciato una nuova linea dedicata chiamata Plasmon Biscotto “dei Grandi”, capitalizzando abilmente sull’onda della nostalgia.
Come iniziare a creare una campagna di Nostalgia marketing
Analizzando questi esempi, vogliamo porti tre domande su cui riflettere e da cui partire per pensare a una campagna di Nostalgia Marketing.
Perchè?
Inizia il tuo viaggio nel mondo del Nostalgia Marketing ponendoti questa domanda fondamentale. Scopri le motivazioni dietro questa strategia, che possono spaziare dal rilancio di prodotti al ridefinire l’identità di marca o celebrare un anniversario. L’analisi delle ragioni alla base delle tue scelte ti guiderà verso un marketing nostalgico più efficace.
A chi è rivolta?
Un elemento chiave del Nostalgia Marketing è comprendere a chi è destinata. Attraverso l’analisi dell’età, delle abitudini, dei comportamenti e delle preferenze, si possono creare immagini e messaggi che risuonano profondamente con il vostro pubblico ideale.
In che modo è stato comunicato?
Esplorare e definire il ruolo del media e dei social nella strategia di marketing è cruciale. Questi canali offrono un’opportunità unica per amplificare i ricordi e avviare conversazioni basate su esperienze passate. Scopri come sfruttare il web, la carta stampata, la TV o i social media per coinvolgere in modo significativo il tuo pubblico e creare una connessione autentica.
Nulla ci fa sentire a casa come la nostalgia con il suo ancoraggio emotivo e i ricordi del passato. E mentre continuiamo a percorrere il sentiero dell’innovazione e della trasformazione, questo sentimento rimane un fedele compagno, un modo autentico per connetterci con il nostro passato e immaginare il futuro. Ricorda che il Nostalgia Marketing è più di una semplice tattica: è un viaggio che unisce passato, presente e futuro, creando un legame indelebile e di fiducia tra il marchio e i tuoi utenti. È difficile ricordare tutto ciò che ha fatto un brand, ma impossibile dimenticare come ci ha fatto sentire.